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Notizia

Il distretto di Sassuolo, lo scorso 5 ottobre, si è confrontato sulle esperienze realizzate da scuole, imprese e stage nel terzo settore. Incoraggianti le conclusioni

di Redazione VolontariaMO

di Carlo Stagnoli (foto da Sassuolo2000)

L'incontro si è svolto lo scorso 5 ottobre presso l'aula magna istituto Volta di Sassuolo.

Dopo la prima parte del pomeriggio, dedicata in modo specifico alle problematiche interne alle scuole superiori sulla recezione nella riforma della buona scuola, la dott.ssa Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale sede di Modena e il dott. Antonio Scinicariello, del dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e di formazione MIUR, hanno tracciato le linee di sviluppo e gli obiettivi dell’alternanza scuola lavoro dalla nascita ad oggi, sottolineando dati e potenzialità della nuova legge.

A metà pomeriggio sono saliti in cattedra gli studenti di cinque scuole di Sassuolo per raccontare le esperienze di alternanza scuola lavoro vissute in prima persona; attraverso foto, video e interviste sono stati messi in evidenza prodotti di alto profilo tecnologico, start up sociali e altre idee molto originali prodotte proprio durante i periodi dell’alternanza. E’ significativo che parecchi studenti "sopravvissuti" alla routine scolastica quotidiana possano appassionarsi ad un progetto e dedicare tantissimo tempo alla realizzazione di qualcosa che poi, nella realtà, ha fatto il giro del mondo.

Quando le imprese hanno preso la parola hanno portato i loro elementi di soddisfazione come anche i problemi che incontrano nello sforzo di accogliere tutte le richieste di stage provenienti dalle scuole; è stato molto interessante ascoltare da certi mondi produttivi le aspettative che hanno nei confronti dei più giovani. Qualche nota dolente è uscita dai dati elaborati da Lapam quando, in un grafico molto eloquente, hanno mostrato la continua discesa dell’occupazione giovanile in relazione a quella degli adulti, che è in continua crescita.

Interessanti anche i numeri di stage nel Terzo settore, soprattutto grazie al coordinamento dell’ASVM; nei primi due anni scolastici della riforma sono stati più di 1.200 e, al terzo anno, si consolida una collaborazione con cinque istituti di Modena che hanno fatto la scelta di inviare i ragazzi del terzo anno presso centri per anziani, bambini, disabili in modo che potessero potenziare le loro capacità relazionali a contatto con angoli di società altrimenti quasi invisibili.

L’impressione generale del seminario è che l’alternanza scuola lavoro abbia già iniziato ad offrire frutti davvero interessanti che possono sviluppare risultati migliori e inaspettati nei prossimi anni ad una condizione: che scuola e territorio continuino la fatica di scommettere sui talenti delle prossime generazioni.          


 
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