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Continuiamo, con l'Avv. Cristina Muzzioli, ad approfondire le novità contenute nella Riforma del Terzo Settore. In questa puntata parliamo del Registro Unico del Terzo Settore, di chi deve iscriversi e di quel che comporta

di Redazione VolontariaMO

Il registro unico del terzo settore

La definizione di ente del terzo settore è strettamente vincolata all’iscrizione nel registro unico del terzo settore: solo gli enti iscritti potranno definirsi enti del terzo settore.
La scelta di iscriversi naturalmente è facoltativa e non obbligatoria, ma chi deciderà di non iscriversi non avrà accesso alle agevolazioni previste dal codice del terzo settore.

Il registro unico andrà a sostituire tutti i registri esistenti (volontariato, promozione sociale, cooperazione sociale, Anagrafe onlus) con un grande aumento della trasparenza e dell’accessibilità dei dati sugli enti del terzo settore nei confronti dei terzi.
Il cittadino potrà accedere molto più facilmente a tutte le informazioni rilevanti sugli enti del terzo settore: oggetto sociale, statuto, rendiconto, nominativi delle persone che ricoprono le cariche sociali etc.
Sul fronte degli enti del terzo settore questo comporta una maggiore attenzione da parte delle stesse nella correttezza amministrativa e nelle comunicazioni da effettuare al Registro unico.

Il registro sarà tenuto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base di uffici regionali che si occuperanno dell’istruttoria delle domande proposte sui loro territori. In ogni modo il regolamento e le procedure di iscrizione saranno uniche in tutta italia e recepite dalle varie regioni, elliminando tante disparità presenti nel sitema attuale a causa dei differenti criteri di valutazione adottati dalla regioni o dalle direzioni regionali delle Entrate. Unica sarà anche l’infrastruttura informativa alla base del registro, attraverso la quale inoltrare le domande d’iscrizione e che renderà fruibili le informazioni ai terzi.

Entro un anno dall’entrata in vigore del codice del terzo settore (quindi dal 2 agosto 2017) il Ministero dovrà emanare il regolamento sulla procedura di iscrizione nonché le regole per la predisposizione e la gestione del Registro unico nazionale del Terzo settore e le modalità con cui è garantita la comunicazione dei dati tra il registro delle Imprese e il Registro unico nazionale del Terzo settore d’iscrizione e da quel momento le regioni avranno sei mesi per disciplinare i procedimenti per l'emanazione dei provvedimenti di iscrizione e di cancellazione degli enti del Terzo settore.
Quindi per la piena attuazione di questa parte della riforma serviranno indicativamente dai 12 ai 18 mesi

Gli enti del Terzo settore  che si iscrivono nel registro unico nazionale del Terzo Settore dovranno indicare gli estremi dell'iscrizione negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

Oltre che nel registro unico nazionale del Terzo settore, gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese. Mentre per le imprese sociali, l'iscrizione nell'apposita sezione del registro delleimprese soddisfa automaticamente il requisito dell'iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore.

Gli enti già iscritti ai registri esitenti saranno automaticamente iscritti nel registro unico e sarà loro concesso un termine di 180 giorni dal passaggio nel registro unico per l’adeguamento dei propri statuti ai requisti richiesti dal registro o per integrazioni documentali richieste dall’ufficio regionale per il registro unico.

Il registro quindi rappresenta un passaggio cruciale nell’attuazione della riforma, ma in ogni modo per la sua attuazzione sono previsti tempi medio lunghi e le associazioni esitenti avranno tutto il tempo di adeguarsi e valutare il passaggio al nuvo registro.


Registro unico del terzo settore tempi

Decreto del ministero del lavoro e delle politiche sociali su procedure d’iscrizione e gestione del registro

 Entro 1 anno dall’entrata in vigore del codice del terzo settore (fino al 2.08.18)

Disciplina della procedura d’iscrizione di cancellazione da parte delle regioni e delle province autonome

Entro 180 giorni dal decreto di cui sopra

Regioni e province autonome rendono operativo il registro

Entro 6 mesi dalla realizzazione dell’infrastruttura informatica

L’ufficio regionale del registro chiede integrazioni o adeguamenti alle associazioni provenienti dai registri esistenti

Entro 180 giorni dalla trasmigrazione

Le associazioni regolarizzano la loro posizione e adeguano gli statuti

Entro 60 giorni dalla richiesta da parte dell’ufficio regionale per il registro unico

Per approfondire:
ASVM propone nei vari distretti modenesi seminari di introduzione alla Legge delega e ai Decreti attuativi, dei quali verranno illustrati i principali contenuti e le innovazioni introdotte. A presentare il materiale, l’avvocato Cristina Muzzioli, consulente del Csv, e Gian Paolo Crepaldi del Forum Terzo Settore regionale, che approfondiranno in particolare il Codice del Terzo Settore. Clicca qui per consultare il calendario degli incontri

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Riforma del terzo settore: Forum e CSVnet raccolgono le segnalazioni

Vuoi rileggerti le puntate precedenti?
Prima puntata: i principi ispiratori della riforma
Seconda puntata: definizione di enti del terzo settore
- Terza puntata: i settori di attività
- Quarta puntata: le attività "altre"
- Quinta puntata: la raccolta fondi
- Sesta puntata: i volontari
- Settima puntata: l’assenza di scopo di lucro


 
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