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Ricevuti, lunedì 15 maggio, l’ambasciatore George Kofi de Souza e rappresentanti delle strutture sanitarie per "creare ponti" su progetti di carattere sanitario

di Redazione VolontariaMO

La possibilità di cooperare a progetti in ambito sanitario è stata al centro dell’incontro tra il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e una delegazione proveniente dal Ghana, guidata dall’ambasciatore in Italia George Kofi de Souza. All’incontro, avvenuto in Municipio nella mattinata di lunedì 15 maggio, hanno partecipato anche l’assessore con delega alla cooperazione internazionale Andrea Bosi, Bernard Okoe Boye, parlamentare e medico ad Accra, Victoria Quaye, direttrice del servizio infermieristico del Korle-Bu Teaching Hospital.

La delegazione è a Modena nell’ambito di un progetto di cooperazione in ambito sanitario avviato nel 2016 dall’associazione di volontariato Moxa, rappresentata in Municipio dal suo presidente Marco Turci e dal dottor Gianluigi Trianni, responsabile del progetto Ghana, che ha risposto a una richiesta di collaborazione di GaDangme, associazione di persone originarie della regione Grande Accra residenti in Italia, presente con suoi rappresentanti di Modena, Sassuolo e Brescia. Insieme a loro anche Solange Talafio Taila e Lorenzo Zannini, responsabili del progetto BeAtlas di Bper Banca, nato per ascoltare le comunità di stranieri in Italia, capirne i bisogni e dar vita a servizi dedicati a loro.
Nel salutare gli ospiti, ringraziando la comunità ghanese a Modena, “un riferimento positivo anche per il grande lavoro svolto in favore dell’integrazione”, ha ribadito che il ruolo delle Amministrazioni comunali nell’ambito della cooperazione internazionale è “favorire le relazioni, creare ponti e contribuire a realizzare tutte le opportunità possibili”, confermando “la volontà di collaborazione di Modena attraverso un lavoro comune che deve unire le istituzioni, il volontariato e la comunità ghanese per raggiungere un obiettivo comune e concreto da realizzare il più presto possibile”.
Il progetto Ghana di Moxa è nato nel 2016, quando l’associazione GaDangme ha chiesto di reperire operatori disponibili a lavorare come volontari, per un periodo limitato, per attività di screening e diagnostica. Gli operatori di Moxa hanno ritenuto opportuno far precedere l’attività da una ricognizione sul campo per identificare con precisione i bisogni e le possibilità di sviluppare progetti di tutela della salute condivisi con le autorità e le strutture pubbliche, dalla quale è emersa anche la volontà di allacciare relazioni con le istituzioni e il management sanitario modenesi.

 
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