Facebook Twitter YouTube
Riduci caratteriDimensione di defaultIngrandisci i caratteri
Notizia

copertina_giovani_volontariato
Dieci anni di progetti tra scuola e volontariato. Documentazione dei Progetti promossi dalle associazioni e coordinati dal Centro di Servizio per il Volontariato nelle scuole della provincia di Modena dal 2000 al 2010. A cura di Carlo Stagnoli

di Redazione VolontariaMO

Introduzione
... racconti di un viaggio “tra andata e ritorno”

Non fu cosa da poco vedere tanti ragazzi e tante ragazze radunarsi attorno agli stand organizzati dai volontari delle associazioni scesi nelle strade del centro per presentarsi alla cittadinanza. Fu davvero un’iniziativa molto riuscita quella promossa dalla Consulta del Volontariato di Modena, in collaborazione con l’Assessorato alle politiche giovanili ; e fu ancora più riuscita se pensiamo che non furono meno di 150 i giovani che entrarono a far parte di molte di esse.
Peccato che, in tempi abbastanza brevi, queste nuove risorse rimbalzarono fuori dai gruppi in cui erano appena entrate senza lasciare né il tempo né il modo di rendersi conto di quanto fosse successo.

Giovani all’arrembaggio, come si chiama oggi, è un progetto nato dal corso di ricerca - formazione organizzato nel 1999 dal CSV di Modena per offrire competenze e accompagnamento ai responsabili dei volontari di alcune organizzazioni di Modena . Dopo quello che era successo, l’ipotesi di fondo era abbastanza chiara: ammettiamo pure che l’entusiasmo giovanile sia per sua natura volubile, lasciamo anche che molti non abbiano trovato l’associazione che rispondeva ai propri interessi, ma non
ci si poteva nascondere che, forse, molte organizzazioni non erano pronte per accogliere i nuovi volontari. Qui non è in dubbio il fatto che ci fosse la volontà di accoglierli nel modo migliore possibile; semplicemente, ci si chiede quali possono essere stati gli ostacoli occulti, le dinamiche relazionali o le condizioni di servizio che ne hanno impedito un normale inserimento.

Era quindi compito dei conduttori del corso avviare una riflessione che aiutasse i responsabili dei volontari a capire quali potevano essere le dinamiche interne ai gruppi che ostacolavano o che, al contrario, favorivano, l’inserimento e la permanenza di nuove risorse umane.
Dopo aver appreso, e in parte anche sperimentato, le indicazioni scaturite dal confronto all’interno del gruppo sollecitato dalle proposte dei formatori, seguendo alcune loro indicazioni, viene presentato al CSV un progetto finalizzato alla sperimentazione di canali di comunicazione sani e proporzionati tra due mondi molto diversi: la scuola e il volontariato. In particolare tra classi del triennio superiore da un lato e un gruppetto di sei associazioni di volontariato dall’altro.

Tale progetto, intitolato Prove di comunicazione (2000), in modo esplicito, non vuole essere scambiato per un progetto di ricerca di nuovi volontari; vuole, invece, sostenere alcune associazioni che intendono provare a comunicare con i giovani attraverso modalità nuove, che siano rispettose sia delle caratteristiche della condizione giovanile come anche della serietà degli impegni associativi presi e vissuti quotidianamente al servizio dei più deboli.

Alla fine dell’inverno e per tutta la primavera del 2000, furono concordati otto incontri di confronto che stavano alla base di alcune scelte di fondo che volevano dare uno stile all’incontro con i giovani; questo non solo a scuola ma anche, per chi lo avesse chiesto, all’interno delle associazioni.
Cosa pensano i giovani dei volontari? Le associazioni, cosa si aspettano dai giovani? Come comunicare con una classe in poco tempo e in modo efficace? Erano solo alcune delle domande che hanno portato le associazioni a pensare e a realizzare un video3 che serviva ad introdurre, in modo non scontato, le presentazioni delle diverse associazioni.

Dopo il primo anno scolastico, in cui la parola veniva data anzitutto ai volontari, si pensò di lasciare più spazio alle domande degli studenti; al terzo anno, una delle volontarie dell’AVPA, portò all’attenzione del gruppo una proposta che sta caratterizzando ancora oggi la seconda parte dell’attività svolta in classe: “...e se la smettessimo di presentarci alle
classi con l’etichetta della nostra associazione per parlare direttamente di come viviamo il nostro volontariato?”

Scarica la versione in PDF del volume

La riflessione iniziata sul quaderno si può arricchire attraverso il contributo di tutti, quindi anche i tuoi commenti sono molto graditi.
Puoi inviarceli all'indirizzo redazione@volontariamo.it

 


 
VolontariaMO è lo strumento informativo di:
"
Accedi ai servizi

Sostieni un progetto
 
Agenda