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Schermata 2014-07-09 alle 14.43.08Un vademecum rivolto a insegnanti e genitori, che ha l’obiettivo di rappresentare uno strumento utile all’identificazione dei problemi ‘relazionali’ ed all’orientamento verso i possibili supporti che il nostro territorio offre, per sostenere l’intervento educativo di tutti coloro che, nei diversi gradi di scuola, accompagnano il processo formativo e di costruzione dell’identità delle prossime generazioni.

di Redazione VolontariaMO

"La soddisfazione proveniente dai frutti del primo progetto Reti di Mediazione (iniziato nel lontano 1999), promosso dal mondo del volontariato insieme al Comune di Modena, ci piace tantissimo - afferma la direttrice del Csv di Modena Chiara Rubbiani - Anche per questo, insieme alle organizzazioni di volontariato, vogliamo proseguire il nostro dialogo con il mondo della scuola per riuscire a realizzare insieme una progettazione il più possibile articolata e flessibile, coinvolgendo non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e i genitori.

Tenendo sempre come obiettivo principale la formazione di persone responsabili e solidali che sappiano stare nel conflitto in modo pacifico, soprattutto dalla parte di chi si trova ad essere il più debole". Piccoli Mediatori Crescono ha sempre individuato nel mondo della scuola, un ambito privilegiato in cui divulgare la cultura della mediazione e della gestione costruttiva dei conflitti, a fianco di interventi di mediazione sociale territoriale gestiti quotidianamente da tante organizzazioni di volontariato. Presentare uno strumento rivolto al corpo docente significa voler continuare a sostenere l’intervento educativo di tutti coloro che, nei diversi gradi di scuola, accompagnano il processo formativo e di costruzione dell’identità delle prossime generazioni.

Si può leggere questa collaborazione anche come conferma di un progetto che ha visto negli anni una crescente partecipazione da parte delle scuole e dei circoli didattici, che ne hanno compreso e condiviso obiettivi e metodologie, fino a promuovere in misura sempre maggiore percorsi che coinvolgessero non solo gli alunni, ma anche gli insegnanti e i genitori. Sempre di più in ogni ambito della vita sociale, nella scuola, nel gruppo dei pari, in famiglia, nella pratica sportiva, si innescano situazioni conflittuali, a volte con complicità inattese: le tensioni amplificate dalle connessioni facili sui social network sembrano riprodurre gli effetti più negativi di una televisione che, usata per scopi commerciali e propagandistici, ha chiuso le famiglie in salotto, contribuendo non poco al processo di corrosione dei legami sociali.

Al centro dell’attenzione rimane l’obiettivo di non de-conflittualizzare la vita di tutti i giorni, bensì di fornire a tutti i soggetti coinvolti gli strumenti per gestire il conflitto in maniera più appropriata, per poter intraprendere percorsi di crescita e consapevolezza ed abbandonare la logica del vincente/perdente.

Per i ragazzi le liti con amici, genitori, compagni, insegnanti, hanno sempre avuto una decisa risonanza emotiva che gioca un ruolo importante nella crescita; il conflitto, banale o importante, comporta emozioni e sentimenti, a volte ingombranti e destabilizzanti. S Sostenere i docenti nella scelta degli strumenti e dei percorsi giusti per aiutare bambini e ragazzi ad affrontare in modo equilibrato gli inevitabili conflitti della vita quotidiana, può contribuire, in un’ottica di prevenzione, a formare delle persone capaci di gestire la propria aggressività.

Clicca qui per leggere il vademecum "Diventiamo grandi? Crescere attraverso il conflitto"


 
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