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Notizia

Martedì 5 dicembre, nel giorno della Giornata del Volontariato, il CSV di Modena ha festeggiato i 20 anni dalla sua nascita. Con un incontro aperto a tutte le associazioni e alle istituzioni. Tra ricordi, poesie e brindisi.

di Redazione VolontariaMO

Di Chiara Rubbiani (direttrice CSV Modena)

In un arco di tempo di vent’anni i cambiamenti sono inevitabili e, per Modena, sono stati anche piuttosto rilevanti. Tra le questioni che hanno lasciato il segno nella nostra città, non possiamo non citare gli effetti della crisi economica, il fenomeno delle migrazioni, il terremoto... Il mondo del volontariato si è mostrato sensibile a tutti questi cambiamenti ed ha reagito dimostrando capacità di lettura e di intervento tutt’altro che secondarie. Di conseguenza anche il Csv si è attivato sostenendo progetti adeguati alle esigenze delle associazioni, mettendo a disposizione il proprio capitale sociale di contatti con gli enti pubblici e con le rappresentanze del Terzo settore, offrendo consulenze progettuali, formazione e coordinamento delle reti di soggetti di volontariato e di altri attori sociali per arricchire le risposte ai nuovi problemi sociali e portare innovazione nel welfare di comunità, puntando anche sul coinvolgimento dei giovani a partire dai percorsi con le scuole e l’università sui temi del volontariato che da sempre portiamo avanti. La crescente povertà ha attivato reti miste che, riflettendo sulle diverse situazioni presenti nel Modenese, hanno dato vita agli empori sociali, la cui rete oggi è diventata regionale. C’è poi stato il progetto Anticrisi, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e con i comuni dell’Unione Terre d’Argine che ha offerto la possibilità a 500 persone di svolgere percorsi di volontariato per favorire la partecipazione alla vita del territorio, anche in mancanza del lavoro.  L’arrivo anche a Modena di persone fuggite dalla guerra e dalla fame, ha portato ad un contatto diverso con le culture di tanti paesi. Abbiamo conosciuto persone che, nonostante le loro vicende personali, si sono messe a disposizione di alcune associazioni di volontariato collaborando assiduamente per l’ambiente, la manutenzione dei parchi e per iniziative di carattere interculturale. Il progetto WelcHome, promosso dal Comune di Modena, coinvolge nella sua promozione anche il Csv e le associazioni che si sono impegnate in un processo di co-progettazione. Il terremoto del 2012 ha visto una mobilitazione nazionale di una quantità impressionante di disponibilità; sono state migliaia le persone che sul luogo dei disastri oppure da lontano hanno dato un contributo effettivo alla soluzione di problemi gravi e urgenti e anche il Csv ha svolto la sua parte, nei contatti con i cittadini (sono state raccolte più di 8.000 disponibilità di volontari), con gli enti locali, con le reti di associazioni, organizzando turni di volontari che andavano a dare una mano nei campi sia per i pasti che per l’animazione di momenti ludici per bambini e per anziani e per la raccolta e distribuzione di generi donati da tanti cittadini. Il volontariato ha visto nascere negli anni scorsi anche situazioni nuove che hanno incentivato esperienze di volontariato partendo da chi vive problemi con la giustizia, da invii dei Centri di Salute Mentale, dalle indicazioni dei servizi sociali, dall’alternanza scuola lavoro, dalle comunità per il recupero dei tossicodipendenti … Tutti modi per sperimentare la partecipazione alla vita sociale della propria città, anche senza partire da motivazioni ideali di alto profilo. In conclusione, sono stati vent’anni di ascolto delle riflessioni e delle necessità delle associazioni di volontariato; in questo modo il contatto con la realtà è sempre stato molto stretto e, nei limiti delle risorse disponibili, i servizi dati dal Csv per sostenere il volontariato e la sua qualificazione hanno sempre dato risultati molto buoni, detto non da noi ma dai volontari. La sfida che si presenta al volontariato oggi credo sia quella di restare ancorato ai valori che rappresentano la propria identità, vale a dire conservare l’anima di solidarietà, di servizio, di scelta degli ultimi e giustizia sociale da cui è nato, senza perdere l’occasione di affrontare la Riforma del Terzo settore in atto con speranza e fiducia per rinnovare la missione propria all’interno delle comunità in cui opera. E noi come Csv di Modena continueremo con passione e professionalità a prenderci cura delle associazioni per promuovere insieme comunità più accoglienti ed inclusive. Anche per questo mi piace concludere con una frase già molto nota ma sempre attuale: “Se vuoi correre vai da solo, se vuoi andare lontano vai in compagnia”.

GUARDA IL VIDEO CON LE INTERVISTE AD ALCUNI VOLONTARI DELLE ASSOCIAZIONI CHE RIPERCORRONO QUESTI 20 ANNI DI CSV


 
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