di Chiara Tassi
E' un quadro positivo quello presentato dall’Osservatorio di sostegno al non profit sociale dell’Istituto italiano della donazione: i dati emersi dal rapporto “L’andamento delle raccolte fondi nel 2010” sono lusinghieri e fanno ben sperare nel futuro. Secondo gli esiti dell’indagine, infatti, che ha coinvolto 109 organizzazioni italiane, nonostante la crisi economica l’anno si è chiuso con un trend di crescita in rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe rimanere anche per il 2011.
Ma cediamo qualche numero: nel 30% di Onp che ha incrementato la propria raccolta fondi (nel 2009 era il 26%) c’è ben un 7% che dichiara di aver raccolto “molto di più” rispetto al passato. Ma non è tutto oro quello che luccica: se infatti c’è anche un 37% che non ha registrato alcun cambiamento sostanziale, un 33% delle Organizzazioni riferisce di aver raccolto meno del 2009.
Per quanto riguarda le prospettive future, le organizzazioni si dimostrano fiduciose: il 43% prevede un ulteriore miglioramento, mentre un 16% si aspetta di peggiorare.
Una riflessione a sé va dedicata al periodo delle feste natalizie, che si conferma il più importante dell’anno per la raccolta fondi: la quota di organizzazioni che hanno guadagnato di più, lo scorso Natale, sale dal 30% al 36% nonostante i tagli agli invii promozionali a causa della fine delle agevolazioni sulle tariffe postali.
Infine, uno sguardo ai singoli ambiti del non profit: nel periodo natalizio è stata la cooperazione internazionale ad andare meglio, mentre se si guarda l'intero anno è stato quello della Salute e ricerca scientifica il settore che ha registrato il miglior risultato. Rispetto al 2009, su tutto l'anno, la cooperazione internazionale registra un +11% di organizzazioni che migliorano, l’emarginazione sociale +3%, ma è la salute e ricerca scientifica a fare il salto maggiore con +18%.


