Lunedì 27 Febbraio 2012 10:53
Controlli fiscali: Monti apre le porte delle onlus alla Finanza
Porte aperte alle visite a sorpresa della Guardia di Finanza nei locali delle onlus. Lo prevede la bozza del decreto sulla semplificazione fiscale messo a punto dal Governo. Altra novità di rilievo la soppressione - annunciata ma non ancora ratificata - dell'Agenzia per il terzo settore.
di Chiara Tassi
Per quanto riguarda il provvedimento relativo alle verifiche fiscali, si tratterebbe di una modifica del Decreto Iva (comma 1, dell’art. 52, dpr n. 633/1972) per potenziare l’azione di controllo effettuata dalle autorità competenti nei confronti di tutte le tipologie di enti non commerciali, ed in particolare delle onlus destinatarie dei benefici previsti dalla legge omonima (Dlgs. 460/1997). Obiettivo colpire quegli enti che, "mascherati" da onlus per godere dei benefici fiscali, sono in realtà vere e proprie società commerciali.
La modifica permetterebbe alla Guardia di Finanza di procedere nei controlli nonostante le sedi delle onlus siano assimilate a dimore di privati cittadini, e quindi ispezionabili solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione dall'Autorità giudiziaria. Il decreto - sempre stando a quanto trapela dalla bozza - correggerebbe questa limitazione estendendo le tipologie di locali presso i quali può essere effettuato l’accesso da parte della Finanza a quelli utilizzati dagli enti non commerciali, e con particolare riferimento a quelli che beneficiano delle agevolazioni della legge 460.
Un modo, quindi, per scovare quei furbetti che gettano in cattiva luce la parte sana del Terzo Settore. E per aumentare le entrate statali: dal 1 gennaio al 31 ottobre 2011 -secondo i dati diffusi dall'Agenzia delle Entrate- gli accertamenti portati avanti dalla Finanza nei confronti delle "false onlus" hanno permesso di recuperare poco più di 65 milioni di euro in 1800 interventi.
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