Sabato Ottobre 25 , 2014
Text Size
   
button_search
Martedì 20 Marzo 2012 09:52

Al S.Anna i detenuti festeggiano con i figli una festa del papà tutta speciale

Rate this item
(0 K2_VOTES)
Grazie alla disponibilità dell’amministrazione penitenziaria e dei volontari colloqui genitori-figli in un clima di gioco.

Il progetto “Cittadini sempre” promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Provincia di Bologna, la Conferenza Regionale Volontariato Giustizia e l’Ordine dei Giornalisti si propone, in questi giorni che ci ricordano l’importanza irrinunciabile della figura paterna, di coinvolgere i mass media locali di tutte le città sedi di carcere in un’azione di informazione e sensibilizzazione sul tema tanto delicato della genitorialità reclusa.

A Modena, all’interno della casa circondariale S. Anna il 19 marzo, festa del papà, i figli delle persone recluse hanno potuto festeggiare con un colloquio tutto speciale, grazie ai trucchi e le magie dei volontari di Ridere per Vivere, i dolcetti e i pupazzi offerti dai volontari del Gruppo Carcere-Città, che si sono anche adoperati per rendere più accoglienti le salette dell’incontro.

Per alcuni figli di carcerati quello del 19 marzo è stato un colloquio arrivato dopo un’assenza di mesi, perché la lontananza e i costi del viaggio lo hanno spesso impedito. Quest’anno, però, grazie al contributo raccolto dalla Parrocchia SS.Crocefisso - S.Caterina questo incontro è stato reso possibile.

Il colloquio è, in carcere, il principale mezzo di mantenimento del legame genitoriale e rappresenta, per i bambini, un momento di forti emozioni, intense aspettative, ansie, paure, curiosità tanto che molti genitori, per paura, scelgono di rinunciare al colloquio con i propri cari.
La detenzione si accompagna spesso alla perdita e all’impoverimento delle relazioni familiari, sociali ed amicali, e soprattutto i bambini sono vittime delle conseguenze penali e dei comportamenti criminali imputati ai genitori: la sofferenza legata ad un distacco forzato traumatizza il bambino e/o l’adolescente fin dal momento dell’arresto.

Alla festa del papà seguiranno altre feste, rese possibili grazie alla disponibilità dell’amministrazione penitenziaria e di tutto il personale, che rappresentano solo una parte di un progetto più complessivo che vuole essere di sostegno ai genitori nel mantenimento/rafforzamento del legame con i propri figli. Le attività progettate hanno un forte carattere educativo e preventivo, rappresentando un investimento importante per la qualità del rapporto educativo tra genitori e figli.
Modificato Giovedì 29 Marzo 2012 13:50