I dati Istat evidenziano come la presenza di stranieri nella nostra Provincia sia in costante aumento, fino a costituire in certe zone più del 10% della popolazione. Nel distretto di Carpi, che comprende anche i comuni di Novi, Soliera e Campogalliano risiedono oltre 11 mila lavoratori stranieri. Per riconoscere ai lavoratori migranti il loro ruolo di cittadini e combattere i pregiudizi che spesso rendono più difficile la loro inclusione, la Consulta C, che dal 1995 riunisce associazioni di volontariato di natura socio-assistenziale e umanitaria attive a Carpi, ha promosso il Progetto Carpi Multietnica.
Dalla consultazione dei dati Istat relativi alla fine del 2008 si evince come a Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera l’11% della popolazione è costituita da migranti, con un incremento delle presenze che sfiora il 15% rispetto all’anno precedente e tocca il 74% se si confrontano coi dati di cinque anni prima. Per avere un’idea di come cambia il tessuto sociale del distretto, occorre considerare che in conseguenza dei numerosi ricongiungimenti famigliari e del progressivo aumento di lavoratrici straniere addette ad attività di cura, si parla sempre più spesso di persone e famiglie che entrano a far parte della comunità per restarvi.
Coerentemente con questa analisi e dalla volontà di difendere e tutelare i diritti di partecipazione, inclusione e cittadinanza degli stranieri, nasce il progetto Carpi Multietnica, che – come spiega Vanni Bellelli, referente della Consulta C - “intendeva aprire una finestra sulla vita dei cittadini di origine straniera nella nostracittà, tentando di impostare azioni coordinate volte a una migliore convivenza delle diverse culture presenti nella comunità”.
“Il primo passo è stato quello di organizzare tre diversi tavoli di confronto nei quali si potesse affrontare insieme ai cittadini stranieri diverse tematiche, in particolare istruzione, lavoro e politiche abitative” racconta Bellelli, che aggiunge “Dagli incontri ai quali hanno preso parte assessori e funzionari dell'amministrazione comunale, associazioni di categoria, sindacati e componenti della consulta C, è scaturito un corposo documento presentato lo scorso novembre presso la nuova Casa del Volontariato di Carpi, che ha dato avvio ad una prima riflessione insieme agli Assessori all’istruzione e ai servizi sociali del Comune su come coordinare gli interventi in materia di accoglienza, alfabetizzazione linguistica e culturale e altro ancora”.
Si tratta di un’esperienza di partecipazione che ha avuto il merito di mettere in rete realtà associative, istituzioni locali e cittadinanza, e che ha visto finalmente gli stranieri residenti nel carpigiano partecipare da protagonisti ad iniziative che li riguardano da vicino. “Una reale partecipazione dei diretti interessati – precisa a tal proposito Vanni Bellelli - può arricchire e migliorare in modo significativo la qualità degli interventi programmati e aumentarne l’efficacia”. Un’esperienza che non vuole terminare con questa prima sessione, ma che guarda più in là, nel futuro: “Ci auguriamo di poter proseguire con questo tipo di esperienze partecipative dando vita a nuovi tavoli di confronto
più specifici sull'alfabetizzazione degli adulti… In altre parole vorremmo dar seguito a questa esperienza dialogando con ogni realtà attiva nel settore, a partire dall’amministrazione comunale. (Nadia Luppi)
Prossimi Appuntamenti
| Mercoledì 08/02/2012, 20:30 - 22:30 Castelnuovo - I mercoledì dei genitori |
| Giovedì 09/02/2012, 20:00 - Modena: cena della Corassori - RINVIATA A DATA DA DESTINARSI |
| Giovedì 09/02/2012, 20:45 - Fiorano, incontro La scuola come comunità accogliente |




sono quasi due anni, che sto' vivendo un'esperienza veramente intensa che non mi sarei mai aspettata, da quella che ero... Ora sono profondamente legata ad un ragazzo straniero, residente a Modena da due anni.Cio che ci unisce e che mi ha aperto gli occhi se non chè il cuore a 360° tutte le problematiche legate ad un ragazzo straniero, al razzismo, alla diffidenza, hai giudizi.A volte mi sembra di urlare per farmi sentire, ma il mondo è inddifferente.Sono delusa, avrebbe tantissime capacità,è laureato, ma nessuno gli dà la giusta fiducia.E' dura,ma ci crediamo e chissà qualche muro lo butteremo giù.Se posso esser utile in qualche modo,credo nell'uguaglianza e voglio lottare per questo...
Elisa