La crisi economica ha fatto sentire il suo effetto anche nel Terzo settore: il 37% delle organizzazioni non profit ha infatti registrato, nel corso dello scorso anno, una flessione nella raccolta fondi rispetto al 2008. Una situazione difficile, che è leggermente migliorata solo grazie alla buona raccolta natalizia di due mesi, che ha messo in luce segni di ripresa. Un aumento di donazioni che spinge le organizzazioni non profit a ipotizzare un 2010 meno difficile dell'anno appena trascorso.
I dati sono emersi dall'indagine “La generosità batte la crisi?”, curata dall’Istituto italiano della donazione (www.istitutoitalianodonazione.it). La ricerca, realizzata su un campione di 103 organizzazioni non profit (quasi la metà attive nel versante della cooperazione internazionale, il 30% in quello della salute, il 20% in quello dell’emarginazione sociale, con piccole presenze nei campi dell’ambiente e della cultura), ha messo in luce come il calo di donazioni si sia avuto soprattutto da parte di cittadini e aziende, ma tagli pesanti sono arrivati anche da enti pubblici e fondazioni bancarie. La crisi ha colpito soprattutto quelle realtà del non profit che utilizzano più frequentemente modalità poco strutturate di raccolta fondi (come gli sms solidali, diffusi soprattutto nel settore della ricerca scientifica) mentre si è ripercossa in misura minore su quelle organizzazioni che sfruttano modalità di pagamento più strutturate (come il Rid bancario, strumento utilizzato maggiormente nel settore della cooperazione internazionale).
Ma vediamo come sono andate le cose settore per settore: buona la performance della cooperazione internazionale, tiene anche il settore dell'emarginazione sociale, mentre la salute e la ricerca scientifica hanno subito una brusca battuta d'arresto. I motivi, secondo i ricercatori, sono da ricercare in una serie di concause nelle quali rivestono un ruolo decisivo le modalità operative con le quali viene indirizzata la donazione: il terremoto in Abruzzo, nel 2009, ha accentrato su di sé la gran parte delle donazioni inviate tramite sms penalizzando così largamente il settore della ricerca scientifica che su tale mezzo -la raccolta, appunto, tramite sms- investe molto.
Quanto alle previsioni per il 2010, queste sono molto più ottimistiche rispetto a quelle del 2009, forse – spiegano i ricercatori – solo come forma di reazione rispetto ai risultati non positivi riscontrati durante l’anno. Nel 2010, oltre la metà delle organizzazioni no profit prevede di raccogliere più dell'anno scorso, mentre il 38% stima risultati in linea con il 2009, e appena l'11% si attende un peggioramento.
I dati sono emersi dall'indagine “La generosità batte la crisi?”, curata dall’Istituto italiano della donazione (www.istitutoitalianodonazione.it). La ricerca, realizzata su un campione di 103 organizzazioni non profit (quasi la metà attive nel versante della cooperazione internazionale, il 30% in quello della salute, il 20% in quello dell’emarginazione sociale, con piccole presenze nei campi dell’ambiente e della cultura), ha messo in luce come il calo di donazioni si sia avuto soprattutto da parte di cittadini e aziende, ma tagli pesanti sono arrivati anche da enti pubblici e fondazioni bancarie. La crisi ha colpito soprattutto quelle realtà del non profit che utilizzano più frequentemente modalità poco strutturate di raccolta fondi (come gli sms solidali, diffusi soprattutto nel settore della ricerca scientifica) mentre si è ripercossa in misura minore su quelle organizzazioni che sfruttano modalità di pagamento più strutturate (come il Rid bancario, strumento utilizzato maggiormente nel settore della cooperazione internazionale).
Ma vediamo come sono andate le cose settore per settore: buona la performance della cooperazione internazionale, tiene anche il settore dell'emarginazione sociale, mentre la salute e la ricerca scientifica hanno subito una brusca battuta d'arresto. I motivi, secondo i ricercatori, sono da ricercare in una serie di concause nelle quali rivestono un ruolo decisivo le modalità operative con le quali viene indirizzata la donazione: il terremoto in Abruzzo, nel 2009, ha accentrato su di sé la gran parte delle donazioni inviate tramite sms penalizzando così largamente il settore della ricerca scientifica che su tale mezzo -la raccolta, appunto, tramite sms- investe molto.
Quanto alle previsioni per il 2010, queste sono molto più ottimistiche rispetto a quelle del 2009, forse – spiegano i ricercatori – solo come forma di reazione rispetto ai risultati non positivi riscontrati durante l’anno. Nel 2010, oltre la metà delle organizzazioni no profit prevede di raccogliere più dell'anno scorso, mentre il 38% stima risultati in linea con il 2009, e appena l'11% si attende un peggioramento.
Prossimi Appuntamenti
| Martedì 07/02/2012, 00:00 Marano: Immagini per la pace |
| Martedì 07/02/2012, 18:00 - Sassuolo: incontro su dislessia e disturbi di apprendimento |
| Mercoledì 08/02/2012, 20:30 - 22:30 Castelnuovo - I mercoledì dei genitori |



