Lunedì Maggio 21 , 2012
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Finalmente, nella GU n. 42 del 21 febbraio, è uscito il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che reintegra le agevolazioni per il non profit sulle tariffe postali. Il Governo ha mantenuto la promessa dello scorso maggio di reintegrare le agevolazioni ritirate il 1 aprile 2010.

“Non vogliamo solo i fondi ma un dialogo vero con le istituzioni per costruire insieme politiche di sostegno ai cittadini" ha detto giovedì mattina il presidente di CSVnet Granelli.

Lo scorso 27 novembre, nel corso della Conferenza Provinciale del Volontariato modenese, l'Associazione Servizi per il Volontariato di Modena ha deciso, preoccupata per la sorti dei finanziamenti alla solidarietà dovuti al drastico calo -da 400milioni a 100- del 5 per mille, di aderire alla petizione di CSV net invitando le associaizoni del territorio a fare altrettanto.

"Votero' per reintegrare" i fondi del 5 per mille. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, lo scrive in una lettera al 'Fatto quotidiano' oggi in edicola.
La Camera dei Deputati sta votando in questi giorni la legge finanziaria per il 2011, dove con il maxi emendamento del Governo, è stato reinserito il 5 per mille, ma ridotto ad un quarto, cioè con un tetto di 100 milioni anziché di 400 come in precedenza.
E' grave che il volontariato subisca questo taglio così drastico, pur in una manovra economica segnata duramente dalla crisi.

Nel Maxiemendamento del Governo alla Finanziaria compare il 5 per mille ma i fondi a disposizione sono più che dimezzati. Nonostante siano milioni (14.652.659 solo nel 2008) i cittadini italiani contribuenti che ogni anno scelgono di sostenere economicamente le associazioni di volontariato e di terzo settore, ancora una volta il Governo, dopo averlo dimenticato nella proposta di Finanziaria, decide di inserire la misura del 5 per mille nel Maxiemendamento, dimezzando inoltre i fondi a disposizione.

È stato pubblicato sulla GU n. 131 di martedì 8 giugno 2010, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 2010 con il titolo «Finalita' e soggetti ai quali puo' essere destinato il 5 per mille per l'anno finanziario 2010» (questo il link al testo).

Martedì 18 Maggio 2010 10:28

5 per 1000: che cos'è?

A partire dalla Legge Finanziaria del 2006, lo Stato ha stabilito di destinare - a titolo sperimentale - in base alla scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno di particolari enti no profit, di finanziamento della ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.  Il cinque per mille è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi al contribuente, dal momento che questi, tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, sceglie semplicemente la destinazione di una quota della propria IRPEF.

Ammontano a 400 milioni di euro gli importi destinati al 5 per mille per l'anno 2010. Approvato lo scorso 22 dicembre il rifinanziamento in Finanziaria.

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